Vita su un Pianeta nervoso

E se il mondo in cui viviamo fosse congegnato per renderci infelici?
E se invece potessimo fare qualcosa al riguardo?

Il mondo ci sta confondendo la mente. Aumentano ondate di stress e ansia. Un pianeta frenetico e nervoso sta creando vite frenetiche e nervose. Siamo più connessi, ma ci sentiamo sempre più soli. E siamo spinti ad aver paura di tutto, dalla politica mondiale al nostro indice di massa corporea.

Come possiamo rimanere lucidi su un pianeta che ci rende pazzi? Come restare umani in un mondo tecnologico? Come sentirsi felici se ci spingono a essere ansiosi?

Dopo anni di attacchi di panico e ansia, queste domande diventano questione di vita o di morte per Matt Haig. Che inizia a cercare il legame tra ciò che sente e il mondo intorno a lui. Vita su un pianeta nervoso è uno sguardo personale e vivace su come sentirsi felici, umani e integri nel ventunesimo secolo.

«Assumere Vita su un pianeta nervoso due volte al giorno, prima o dopo i pasti. Un libro pieno zeppo di saggezza, intuizione, amore e umorismo».
Stephen Fry

«Un libro caloroso, generoso e profondo sulle difficoltà del genere umano oggi. Haig è uno dei più importanti scrittori del nostro tempo».
Dolly Alderton

Iniziando a leggere questo libro ho cercato di non crearmi aspettative, ma devo dire che probabilmente le avrebbe superate tutte. È davvero utile e ognuno di noi dovrebbe leggerne qualche pagina prima di andare a dormire. Semplice nello stile e molto utile. Lo raccomando a tutti, in particolare a chi vive una vita frenetica, o meglio, “nervosa”.

E in tempi come questi che stiamo vivendo in quarantena è un libro che fa riflettere.

Un libro poco impegnativo, ma che puó essere il punto di partenza per ottime riflessione sulla propria persona. Aiuta, fa imparare a respirare, a prendere consapevolezza della realtà e a viverla con maggior sicurezza. Partendo da una esperienza autobiografica, l’autore riesce a conivolgere tutti coloro che hanno bisogno di un attimo di pausa per vivere su questo pianeta nervoso.

Ne consiglio la lettura perché da diversi spunti di riflessione sul rapporto tra ansia e tecnologia e non solo.

Da leggere n italiano o in inglese si trova gratuitamente in pdf su Google.

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