Uomini senza donne

Murakami

Devo dire la verità questo libro l’ho letto ben 6 anni fa, ma mi piacque molto, questi 7 racconti di Murakami sanno comunque cogliere sempre il segno, un artista nel rapire i lettori, con storie di una misteriosità che cattura! Solamente Haruki sa condurci in questa esplorazione umana…..in questa ricerca che si fa apprezzare proprio perchè la si sente propria. Inutile dire che nessun scrittore contemporaneo sa comunicare l’intimo umano come sa fare lui.



“ A volte perdere una donna significa perderle tutte.”

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Una mattina Gregor Samsa si sveglia in un letto e scopre con orrore di essersi trasformato in un essere umano. Non ricorda nulla della sua vita precedente. Che fine ha fatto lo spesso carapace che lo proteggeva? E perché adesso è ricoperto da questa sottile, delicata pelle rosa? Chi, o cosa, era prima di quel risveglio? Insomma, adesso Samsa dovrà adattarsi alla nuova e «mostruosa» condizione di uomo. Quando però alla sua porta bussa una ragazza il cui fisico è deformato da un’enorme gobba, Samsa dovrà fare i conti con qualcos’altro di sconosciuto: il desiderio e l’erotismo visto con gli occhi nuovi di chi sa andare oltre le apparenze. Habara, il protagonista di «Shahrazād», è un uomo solo, confinato in una casa nella quale gli è vietato ogni contatto col mondo. Non sapremo mai perché, e in fondo non è importante: quello che sappiamo è che il suo unico svago sono le visite regolari di una donna misteriosa che lo rifornisce di libri, musica, film… e sesso. Ma soprattutto gli racconta delle storie, proprio come faceva Shahrazād. E in queste storie Habara si tuffa come un bambino, finalmente libero. Ecco, è proprio questo che vive il lettore di Murakami: la sensazione di inoltrarsi in un altro universo, di essere «come una lavagna pulita con uno straccio umido, libero da preoccupazioni e brutti ricordi». Almeno fino alla storia successiva. Nove anni dopo I salici ciechi e la donna addormentata, Murakami Haruki regala ai suoi lettori una nuova raccolta di racconti, sette distillati della sua arte e dei suoi temi: il fantastico che irrompe nel quotidiano, la nostalgia per ciò che non è stato, ma soprattutto la ricerca della felicità tra uomini e donne.


“Sinceramente, non capisco perché tutti trovino che nel mio cervello c’è qualcosa che non va. A me sembra di fare cose normalissime in modo normalissimo. Invece mi sento sempre ripetere che sono strano.”


Lasciate un commento qui sotto e ditemi la vostra esperienza con questo libro o magari l’esperienza delle vostre perdite!

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