Solo

Raffaella Tancredi

“Solo.” A cura di e con testi di Raffaella Tancredi
Con Fabio Stassi, Andrea Dei Castaldi, Stefano Bambini


Trovato in libreria come altri, penso un acquisto di mia madre, il titolo e la copertina mi hanno subito rapito.


Il libro inizia con due racconti. Il titolo ripreso da una poesia di Edgar Alan Poe.


Fanciullo, io, non ero
com’erano gli altri, né come gli altri
vedevano, vedevo. Giammai
spillai da una stessa sorgente
le mie passioni; né mai ebbi
da una comune fonte il mio patire.
Né la gioia al cuore
risvegliai in concerto con altri.
Tutto quanto amai, io, l’amai da solo.


Edgar Allan Poe


Racconta la solitudine degli autistici, come vivono e crescono. E anche la mente di un bambino va nutrita proprio come le altre attraverso le relazioni e le altre menti.


Il primo racconto è la scoperta da parte di un bambino dello zio autistico, rilegato in casa che vive come un recluso. Una condizione che avviene moto spesso in alcune famiglie. Il secondo racconto è un giallo, se così vogliamo definirlo, la storia di una donna che frequenta un centro diurno e le dinamiche al suo interno. Entrambi i racconti hanno un loro perché e spiegano le diverse condizioni che caratterizzano famiglie che ospitano un componente autistico.


Il lavoro di Raffaella è di rendere fruibile e comprensibile un problema complesso, evitando eccessive semplificazioni. Da ammirare in tutta la sua forma.

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