Silenzio

Di  Erling Kagge

Che cos’è il silenzio? Assenza di suoni, rumori, parole, o dimensione che avvolge le flebili onde acustiche provocate da Terra e atmosfera, soprattutto dai suoi abitanti? Il filosofo Blaise Pascal non rispose a questa domanda direttamente, ma nei suoi “Pensieri” scrisse con occhi intenti a guardare le stelle:

“Il silenzio di quegli spazi infiniti mi spaventa”.

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In media, perdiamo la concentrazione ogni otto secondi: la distrazione è ormai uno stile di vita, l’intrattenimento perpetuo un’abitudine. E quando incontriamo il silenzio, lo viviamo come un’anomalia; invece di apprezzarlo, ci sentiamo a disagio. Erling Kagge, al contrario, del silenzio ha fatto una scelta. Nei mesi trascorsi nell’Artico, al Polo Sud o in cima all’Everest, ha imparato a fare propri gli spazi e i ritmi della natura, e a immergersi in un silenzio interiore, oltre che esteriore: un immenso tesoro e una fonte di rigenerazione che tutti possediamo a cui è però difficile attingere, immersi come siamo dal frastuono della vita quotidiana. Ma che cos’è il silenzio? Dove lo si trova? E perché oggi è piú importante che mai? Queste sono le tre domande che Kagge si pone, e trentatre sono le possibili risposte che offre. Trentatré riflessioni scaturite da esperienze, incontri e letture diverse, e tutte animate da un’unica certezza: che il silenzio sia la chiave per comprendere piú a fondo la vita.


Le considerazioni di Kagge sul bisogno di silenzio di cui la nostra vita non riesce a fare a meno – anche se non sempre ce ne accorgiamo – traggono spunto, oltre che dalle esperienze personali, dalla lettura dei grandi filosofi che hanno fatto del problema dell’esistenza il fondamento della loro speculazione (da Pascal a Heidegger). Considerazioni che sembrano spesso essere confermate anche dai risultati degli studi della psicologia più recente, o dalle affermazioni di persone che hanno sperimentato su se stesse gli effetti della ricerca di uno spazio da riservare al silenzio nella loro vita quotidiana. La cosa curiosa, che a volte lascia un po’ di sconcerto nel lettore, è che in ognuno di questi pensatori, o in ognuna delle ricerche menzionate, l’autore riesce a trovare una conferma alla propria teoria del silenzio.

Questo libro di certo non può essere capito da chiunque, bisogna aver maturato una certa esperienza di vita, che non tutti riescono a maturare, IL SILENZIO nella mia vita è stato per un po una lama che mi trafiggeva e che mi distruggeva, mi sono immerso in esso tra il 2014 e il 2017, in un viaggio personale alla scoperta di me stesso e del mondo che mi circondava, scelsi di vivere in Germania perchè credo che lì il silenzio sia intrinseco della loro cultura e linguistica, il silenzio come ascolto, come forma attiva di comunicazione. Mi sentirete spesso parlare del silenzio e della sacralità che ha nella vita. Anche Gesù come Buddha hanno più volte parlato del silenzio al pari di una sorta di verita… sicuramente un argomento che bisognerà approfondire!💡💡💡💡💡💡💡

Silenzio

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