Questione di sguardi

John Berger

Oggi più che mai in cerca di idee.. l’autunno è alle porte e settembre è quasi terminato.
Si appresta ad arrivare per me l’inizio di un po’ di scelte prese qualche tempo fa, molti hanno cominciato i ritmi, io ci ho messo un po’ per carburare e sono pronta per l’escalation.


Ho trovato il tempo di finire Questione di Sguardi di John Berger. Proprio quello che ci voleva per nuove prospettive e nuove idee.
Un saggio sul l’osservazione e sul modo di oggi di vedere, poiché molti guardano ma non vedono realmente.
Il modo in cui vediamo le cose è il modo che noi scegliamo di vedere il mondo.


Tra parti descrittive, 5 per la precisione e 2 raccolte visive, Berger mette in discussione ciò che si pensa sapere formando uno sguardo diverso e critico. Quello che molti non vedono o non accettano di vedere. Per una formazione attiva e in continuo sviluppo.


“Il vedere viene prima delle parole”


Con riferimenti a Walter Benjamin,Magritte, Vertov e l’occhio della rivoluzione.
Partendo dallo sguardo dell’osservatore per poi farci osservare l’arte e la riproducibilità di essa.


Vi sono trattazioni riguardano il tema del denaro e del potere;ma il terzo saggio quello che mi ha colpito, le considerazioni sulla bellezza, sul nudo e la sessualita vengono affrontati come analisi della donna.
Se si è ben disposti all’arte sicuramente un saggio da non farsi scappare e una chicca da avere in libreria.

Questione di sguardi – John Berger

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