Perché guardiamo gli animali?⠀

Perché guardiamo gli animali?


Un tempo gli animali scorrevano come il loro latte.⠀
Adesso che non ci sono più ⠀
È la loro resistenza a mancarci.⠀


John Berger è uno dei miei autori preferiti e quindi ne leggerete spesso, racchiudere tutto quello che provo nel leggere un suo scritto sarebbe complesso, e se un giorno ci riuscissi credo che sarà un saggio intero su esso. Sempre al centro di una visione dettagliata, un vero filosofo contemporaneo, non può essere archiviato in un genere, scrive saggi come romanzi, scrive storie di uomini, di donne, di animali, di arte, sociologia, psicologia, paesaggi, ritratti e molto altro ancora riuscendo ad essere sempre molto scorrevole, arrivando a formulare delle concezioni di un certo spessore senza far perdere il lettore in un mondo sconfinato. ⠀
Il suo flusso ti trasporta in un contatto quasi reale, come se stesse raccontando il tutto avanti un caffè. ⠀


A quel punto siete dentro un esperienza, il libro prende vita, una vita profonda ed emozionale! ⠀
Allora vi starete domando, okey ma il libro? Perché guardiamo gli animali? ⠀


C’è da dire che un attenta analisi di John, è che il primo soggetto della pittura fu l’animale. Probabilmente il primo materiale da pittura fu il sangue animale. Non è irragionevole che forse la prima metafora sia animale. ⠀
Gli animali hanno sempre fatto da intermediari fra l’uomo e le sue origini, simili a lui e allo stesso tempo diversi. ⠀
Analizza a fondo attraverso dodici inviti a riscoprire l’uomo attraverso le altre specie viventi, ma sopratutto fa riflettere…⠀
Questo, come tutti i suoi libri sono da avere assolutamente nel proprio bagaglio culturale. ⠀


Edizione il saggiatore, come sempre, copertine e libri al tatto fantastici!! ⠀⠀
Voi avete mai letto qualcosa di John Berger? E cosa?⠀

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