Paula di Isabel Allende

Un dramma personale autentico…

Paula romanzo di Isabel Allende in cui la scrittrice cilena, diventata famosa in tutto il mondo, grazie a “La casa degli spiriti”, si mette a nudo, raccontandosi e scoprendo le sue emozioni più grandi e vere. Il modo in cui la Allende racconta il suo dramma personale è ammirevole e allo stesso tempo estremamente rispettoso.
In questo romanzo la scrittrice cilena vuole entrare in contatto con la figlia ventottenne Paula, ammalata di porfiria, una malattia genetica molto rara e gravissima, che la porta in uno stato irreversibile di coma vegetativo.


La vicenda del romanzo inizia il giorno del ricovero di Paula in un ospedale di Madrid. Il calvario della ragazza dura un anno esatto.
La madre le resta accanto per tutto il periodo di degenza, alloggiando in uno squallido motel vicino all’ospedale, dove inizierà a scrivere il libro “Paula” sotto forma di diario. Quando appare chiaro che la degenza della ragazza in ospedale diventa inutile, Paula viene trasferita a San Francisco, dove viene circondata dall’amore di amici e parenti.

“Se scrivo qualcosa temo che accada, se amo troppo qualcuno temo di perderlo; eppure non posso smettere di scrivere né di amare… “


In questo libro la Allende si racconta in modo onesto e crudo, come mai ha fatto prima. Trasmette su quelle pagine di carta tutto il suo dolore per la malattia della figlia, la sua rabbia nei confronti di chi l’ha fatta ammalare, e la sua rassegnazione, quando capisce che si deve arrendere, di fronte ad una fine che non tarda ad arrivare.



La vicinanza al capezzale della figlia, la sua lotta alla vita e la capacità di non farsi sopraffare da quel dolore sono la base di questo romanzo. Un romanzo in cui non solo si racconta di Paula che diventerà famosa in tutto il mondo, ma anche della vita della scrittrice, della sua famiglia e di come si riesca a superare il dolore per la perdita della figlia.

” Ormai non ho molto da perdere, e nulla da difendere. Sarà questa la libertà? ”


Questo romanzo non è e non vuole essere solo una elaborazione del lutto, ma anche un modo per continuare a credere, a sperare, a non arrendersi e continuare a combattere, anche quando la vita ci mette davanti a delle difficoltà che sembrano inaffrontabili.

Paula.

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