Nessuno può volare

di Simonetta Agnello Hornby.


Terminato un anno di volontariato a stretto contatto con molteplici realtà, un giorno trovo a casa questo libro comprato da mia madre e lasciato sul letto ancora da terminare e per curiosità come al mio solito lo sguardo arriva subito alle mani e comincio a sfogliarlo e leggerlo,Simonetta con le sue storie regala uno sguardo genuino sul mondo . Il suo racconto è un viaggio che è anche un volo al di sopra dei pregiudizi e luoghi comuni,per consegnarci storie toccanti e uno sguardo nuovo…più libero, vorrei che questo libro potesse aiutare i lettori a vedere lo spetto diverso in cui la nostra società si compone. Solo negli ultimi anni la disabiltà è diventata un tema da tutelare e Simonetta denuncia proprio i tanti ostacoli e gli inconvenienti che permangono e non vengono superati.

E il titolo rimanda proprio a quella libertà quella che si pensa quando si guardano gli ucceli volare in cielo.⁠ Un’opportunità e una sfida di vita questo trasmette;trattare un argomento come la disabilità con leggerezza e lucidità senza essere banale non è da tutti, con un tono dignitoso ma mai lamentevole allo stesso tempo delicato e forte.



“Come noi non possiamo volare, così George non avrebbe più potuto camminare: questo non gli avrebbe impedito di godersi la vita in altri modi. Nella vita c’è di più del volare, e forse anche del camminare. Lo avremmo trovato, quel di più”.


Non sto a raccontarvi altro aspetto che lo leggiate e ne commentiamo insieme⁠.

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