Maurizio de Giovanni

Le solitudini dell’anima

Le solitudini dell’anima

Nato a Napoli come me è l’autore del commissario Ricciardi ma questa è un’antologia di racconti. Un piccolo scrigno di tesori, dove ci si commuove,emoziona e diverte.
Storie incisive, misteriose, nere ma anche piene di humour, dove la trama e la maestria nella creazione di personaggi unici si mescola a temi forti di strettissima attualità. Un visionario, sensibile ma allo stesso tempo ironico.
Pur non essendo una amante dei racconti, questo volume ne raccoglie di veramente belli ,certo, non tutti della stessa qualità, ma è normale in una raccolta.


Il filo conduttore dei racconti è la solitudine declinata in tanti modi diversi (la perdita di persone amate, del lavoro, di animali di casa, etc.). La scrittura è, talvolta, talmente potente da riuscire a raggiungere il cuore anche solo con una paginetta corta.

Amare è un posto, una stanza in cui cambiano le leggi della fisica, dove il sopra diventa il sotto e il dentro fuori. Una stanza che può diventare una prigione solitaria e disperata, peggio della morte.

Ad aprire il volume un racconto in cui a parlare è un giovane Ricciardi e che in qualche modo fa da apripista alla serie a lui dedicata, a concludere un racconto dedicato ad #Eduardo Galeano, scrittore e giornalista di grande bravura. Ogni racconto, per quanto breve, va ad esplorare sentimenti ed emozioni dell’animo umano.

Non avevo mai letto nulla di De Giovanni, ma ne ho sempre sentito parlare benissimo. Questa raccolta di racconti è mio primo approccio a questo talentuoso scrittore e devo dire che mi ha piacevolmente sorpresa.Solitamente preferisco una caratterizzazione più approfondita dei personaggi, cosa che nei racconti risulta più difficile data la brevità del testo.


In questo caso però i racconti che ho letto, per quanto brevi, sono riusciti a lasciare il segno.

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