Mandragola

Le più caritative persone che sieno sono le donne, e le più fastidiose. Chi le caccia, fugge e fastidii e l’utile; chi le intrattiene, ha l’utile ed e fastidii insieme. Ed è ‘l vero che non è el mele sanza le mosche.”

Il capolavoro di Machiavelli è caratterizzato da un prologo e da cinque atti. Lo scrittore utilizza il titolo “La mandragola” prendendo spunto da una pianta che si chiama appunto mandragola, alla cui radice vengono attribuite potenti caratteristiche afrodisiache e fecondative. I temi fondamentali dell’opera sono il tema del fine personale, dell’inganno e della fertilità. Secondo il pensiero machiavellico, anche la falsità ha un senso; se il fine è positivo, qualunque mezzo per ottenerlo è accettabile, perfino l’inganno. Quindi l’inganno è perfino più forte sia dell’intelligenza che della stessa religione, secondo la filosofia dello stesso scrittore. La religione è ridotta unicamente a ipocrisia: serve allo stesso prete Timoteo come un cinico paravento dietro cui ripararsi per badare meglio ai propri affari.
L’opera rappresenta in assoluto una potente satira contro la corruzione della società italiana dell’epoca, ironizzando in modo tagliente su quel mondo che ai suoi occhi appare fatiscente. L’opera è stata messa in scena in occasione delle nozze di Lorenzo de’ Medici, il duca di Urbino, nipote del Magnifico.

Supporta l’autore di questo articolo, offrigli un caffè!

“Non è mai alcuna cosa sì disperata che non vi sia qualche via da potere sperare.”

Mandragola

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.