Lo Spirituale nell’Arte

“L’astrattismo non è arte”.

“Potevo farlo anch’io”.

“Questo quadro non significa niente”.


Premettendo che, il fatto di pensare di poterlo fare non dà il potere di definire cosa sia e non sia arte, ma è lecito che un quadro sia per qualcuno privo di significato.


Non è facile trovare un senso a ciò che non si è in grado di definire attraverso quelle forme che sin da piccoli impariamo a riconoscere. In effetti, in un quadro astratto non c’è nessuna mucca, nessun paesaggio, nessuna casa. Ma se ci limitassimo a considerare significativo solo ed esclusivamente ciò che ci è stato insegnato essere significativo, significherebbe limitarci.

“Lo Spirituale nell’Arte” è il manifesto dell’Astrattismo. Kandinsky spiega accuratamente come le forme e i colori possono assumere significati diversi se visti da un punto di vista diverso, non più funzionale, ma bensì spirituale. “

Poiché l’anima è strettamente legata al corpo, è possibile che una emozione mentale ne susciti per associazione una corrispondente. Ad esempio il rosso, essendo il colore della fiamma, potrebbe provocare un’emozione mentale simile alla fiamma. Il rosso fiamma ha un effetto eccitande che può perfino provocare sofferenzam forse perchè assomiglia al sangue”.

E concludo,

” Si potrebbe ipotizzare […] che nelle persone evolute la sensibilità è così sottile e le impressioni così immediate che l’effetto del gusto colpisce subito l’anima e si ripercuote sugli organi fisici (nel nostro caso l’occhio).”

A cura di Elena Zamboni

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