L’animale morente

Di Philip Roth

Qualche tempo fa girando per le librerie per vedermi con un amico mi sono fermata in una in particolare “Libridine”;una libreria indipendente che stava per chiudere quasi un anno fa e che solo da qualche tempo aveva riaperto. Vi dico solo che il mio amico era in ritardo quindi mi sono messa alla ricerca di libri nuovi e di un po’ di ispirazione. Ma è andata a finire che ho parlato più con la proprietaria e della sua storia che cercare un libro che mi ispirasse, quando poi arrivato il mio amico e parlando di cosa ci piacesse leggere mi sono avventurata in Roth Philip e tornata a casa ho divorato “L’animale Morente”,era l’ultimo giorno di Kindle quindi come potevo non sfruttarlo.


È un libro molto particolare. Questa è stata la prima volta che mi sono avvicinata a Roth e devo dire che non sono rimasta delusa. E’ difficile definire questo racconto che sfugge dalle classificazioni e dalle definizioni.


Il protagonista è un professore universitario con forti pulsioni sessuali. Insegna critica letteraria e si porta a letto tutte le studentesse che desidera ma solamente dopo la fine del corso. E’ più di un seduttore seriale perché ha bisogno di fare sesso con le altre donne, non semplicemente voglia.


La sua vita viene stravolta dall’arrivo di Consuela Castillo bella 24enne studentessa cubana conscia della propria femminilità ma non ancora abituata ad usarla a suo piacimento. Consuela non è come tutte le altre studentesse frequentate in passato. Ha ricevuto un’educazione rigida e conservatrice e dentro di lei abitano due anime: quella cubana e quella americana. Difficile separarle.


Non vi riporto il finale del libro per rispetto di chi vuol saper come andrà a finire . Dico solo che è un finale chiuso dal punto di vista della vicenda ma aperto per quel che riguarda le rimuginazioni morali. oncludo spiegando che Roth lascia un’inquietudine, un dubbio, una scossa alla nostra più segreta fibra morale. E qualche certezza: che la partita della vita si gioca tra l’urgenza e l’insopprimibilità degli istinti da un lato e tutte le variabili sociali e politiche dall’altro. E la scommessa consiste nel provare a uscire dall’urto di questi elementi. 

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