la PIUMA

DI GIORGIO FALETTI

Vi potrà sembrare strano perché non sono solita leggere Faletti, in realtà ho letto alcuni libri ma non sono una sua fan, non possiedo neanche più questo poiché l’ho regalato.
Libro insolito rispetto agli altri libri di Faletti, ma non per questo può essere definito brutto. Molto leggero, ma anche ricco di significato.
Ho appreso del suo libro post morte ma purtroppo una grande delusione. La mano non è di Faletti e si vede.


Con “La Piuma” seguiamo il volo di una piuma da un posto a un altro, accolta o meno nelle case di personaggi diversi: nessuno si cura della sua presenza, troppo immersi nelle loro vite volte alla potenza, alla magnificenza. Solo uno di loro, l’Uomo del Foglio Bianco, riesce a sentire il rumore ovattato e leggero della piuma che si posa sul suo foglio. L’Uomo dal Foglio Bianco si sente come se prenderla significherebbe avere la risposta ad ogni domanda, eppure sa che una piuma appartiene al vento, così la lascia andare. Però la segue nel suo volo e l’Uomo così finalmente vola e raggiunge i prati vasti e gli spazi aperti e fiumi e città e tutto quello che aveva sempre desiderato. Una scalata morale, dalle bassezze della società, fatta di uomini e donne corrotti e disonesti, dove non esiste l’altro ed esiste solo l’io, un io vuoto e putrido, fatto di vizio e di ignoranza, fino alle sfere più alte, non quelle della ricchezza, ma quelle dell’anima, quelle cime alte in cui si unisce il fuori e il dentro, in cui la mente è collegata al corpo, dove c’è cultura, interesse, rispetto e generosità, dove c’è fame di sapere e voglia di combattere.


E’ una favola quella che l’autore ci dona, una fiaba che si delinea in un percorso caratterizzato da un protagonista tanto leggero quanto improbabile, un attore silente ma riflessivo, capace di entrare nel lettore quanto negli antagonisti della storia.


La sensazione durante la lettura è quella di essere nella stanza del re,o con la donna di tutti, nonché con l’uomo dal foglio bianco ed assistere in prima persona all’arrivo della leggiadra penna; questa è li accanto, chi legge la percepisce, la figura nella sua mente, ha l’istinto di aprire la propria mano ed… continuaappoggiarsi sul proprio palmo, e tanto questa brama è forte, tanto lo è la sensazione di ripartire, di non fermarsi, di andare oltre per essere finalmente compresi.

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