Il tribunale degli uccelli

di Agnes Ravatn

Ho trovato il romanzo ben scritto,in particolare la natura, testimone e giudice della vicenda, è descritta con eleganza rarefatta, talvolta onirica.  I dettagli del giardino che lentamente riprende a vivere, la vegetazione che germoglia, le grida degli uccelli e la profondità delle acque del fiordo norvegese sono raccontate con grande cura attraverso una scrittura sobria e raffinata.Due esseri umani imperfetti alla ricerca di risposte sul loro passato e forse alla ricerca di un futuro, osservati e giudicati da una natura magica e imperturbata.


Una storia che però non mi ha preso del tutto, sarà per il genere.
Un thriller psicologico che si gioca tutto su piccole situazioni quotidiane, su sguardi e silenzi: il crimine non viene mai raccontato, quindi potrebbe essere già accaduto come potrebbe essere qualcosa che accadrà.
Quello di cui soffre questo romanzo comunque interessante è l’elemento di tensione, manca un po’ di nero alla storia, gli scandali pian piano rivelati non sono poi così scandalosi.


“Il tribunale degli uccelli” è una lettura che si legge in una sola seduta, sia per la brevità del romanzo, che arriva a poco più di duecento pagine, sia per l’incisività dei capitoli, che spingono il lettore a voler conoscere sempre di più questa storia e quindi ad andare avanti.
Un libro che sicuramente aveva un potenziale altissimo, ma che purtroppo si perde in un finale piuttosto banale.
Resta comunque una lettura interessante e diversa che si divora in poche ore!


Tu pensi che sia pericoloso” disse Bagge in quel preciso momento.
“No!” esclamai di slancio, poi cambiai idea, mi costrinsi a guardarlo negli occhi:

“Ti sembra di avermi dato qualche motivo per pensarlo?

You might also like More from author

Leave A Reply

Your email address will not be published.