Il libro della giungla

E’ uno dei libri che ha accompagnato la mia formazione e non solo, un pazzo di vita.
Ho fatto per 10 anni Scoutismo e ancora oggi tra i libri che potrei citare di avventura questo è un must.
Il libro della giungla è una lettura cardine nelle attività dei giovanissimi scout che, non a caso, si chiamano “lupetti”.
Pochi e semplici insegnamenti in pagine di una storia unica.
Ricorre spesso il personaggio del cucciolo d’ uomo, Mowgli, detto il ranocchio,dalla sua nascita e adozione da parte di un branco di lupi fino alla maturità .


Mowgli, il cucciolo d’uomo rapito dalla tigre Shere Khan, viene adottato da un branco di lupi. 
Avventura, amicizia, simpatia e una doverosa e immancabile stoccata alla razza umana sono gli elementi cardine di questa surreale e toccante raccolta di racconti con cui Kipling sveste i panni di uomo e si cala in quelli di animale selvatico. “Ti bastano poche briciole, lo stretto indispensabile, e i tuoi malanni puoi dimenticar…”. Come si fa a non canticchiare la canzone della trasposizione cinematografica più famosa.



“Che sia giungla o mondo umano, bisogna semplicemente imparare a viverci e ad amare.”


“Erano le sette di sera, di una serata molto calda fra le colline di Seeonee, quando papà Lupo si svegliò dal suo riposo diurno. Si grattò, sbadigliò e stirò le zampe una dopo l’altra per scuoterne dall’estremità il torpore del sonno.”


Ma non dobbiamo dimenticare che Il libro della giungla è stato scritto nel 1894 e che certamente le intenzioni di Kipling erano quelle di educare il lettore oltre che di intrattenerlo. Le storie seppur brevi, attraverso le metafore degli animali, lasciano sempre intravedere una morale. 

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