Il gabbiano Jhonatan

Il gabbiano Jonathan Livingston

Richard Bach

Ispirato dal suo background da aviatore, Richard Bach scrive una novella insolita, che parla di un gabbiano di nome Jonathan con una grande passione: il volo acrobatico. Incompreso dal resto del suo stormo, per i quali il volo é un mero strumento per procurarsi il cibo, Jonathan decide di spingersi oltre l’ignoranza del suo gruppo, esercitandosi giorno e notte, per raggiungere nuovi livelli di consapevolezza.

Considerando il volo come metafora di libertà, questo libro è un vero e proprio invito a scoprire se stessi senza farsi condizionare dai limiti imposti dagli altri.

La storia è in tutto e per tutto “favola spirituale“, in quanto si ispira a varie filosofie e religioni, utili per arrivare a conoscere nel profondo la nostra vera identità. Una critica mossa a questo libro fu proprio l’utilizzo di troppe correnti di pensiero, scelta che gettò sull’intenzione dell’autore un’ombra di superficialità. Baverly Byrne infatti scrisse in una delle sue recensioni che

questo gabbiano è un Siddharta atletico che si fa di latte in polvere e che mastica il Corano tradotto da Bob Dylan“.

Personalmente  non ho trovato superficiali le riflessioni di Bach, ma piuttosto intrise di leggerezza. Una leggerezza positiva che consente a chiunque legga di capire le metafore, abbracciarle e farle sue, indipendentemente dalla propria religione, filosofia o stile di vita.

Voto: ★★★★★

A cura di Elena Zamboni

 

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