George Saunders

Volpe 8

“Caro L’ettore,
prima vorrei dire, scusa perle parole che scrivo male. Perché sono una volpe! Cuindi non scrivo propio perfetto. Maecco comò in parato ha parlare e scrivere bene così!
Un giorno che passavo vicina una delle vostre case Humane, annusando tutto cuel che cera dinteressante, o sentito, da dentro, un suono super’incredibile. E scopro che cuel suono che si sentiva, è: la voce Humana, che facieva le parole. Suonavano una mera vilia! Comuna bella musica! O ascoltato cuelle parole musicali fino a cuando nonè scieso il sole, cuando tuttuntratto faccio: Volpe 8, sei scemo, cuando sciende il sole, sulmondo sciende il buio, fila a casa, chè peri coloso!”

È cosi che inizia Volpe 8 di George Saunders, un libro che potrebbe farvi spendere più tempo per quelle poche 60 pagine, dato che è tutto scritto da una “volpe”! Carino, veramente carino, una lettura con una morale che sicuramente vi porterà a rimuginarci sopra, almeno spero!
Spero che voi lo leggiate, e che magari ne potremmo parlare qui!

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