Garcìa Lorca

Chi ama la poesia?
Chi conosce Garcia?


Libro ritrovato tra la mia libreria e a fine Novembre a ridossso di Dicembre, ha quell’aria magica e romantica ma anche di ricordi e magia.


Mi è stato regalato tantissimo tempo fa da una mia amica e ora ritrovarlo e leggerne delle poesie di tanto in tanto mi riporta a quella libreria che aveva a casa enorme e antica.


“Mia viva morte, amore delle viscere

Mia viva morte, amore delle viscere,
io aspetto invano una parola scritta
e penso, con il fiore che marcisce,
che se non vivo preferisco perderti.
L’aria è immortale. E la pietra nessuna
ombra conosce, né, immobile, la scansa.
Non ha bisogno nel profondo il cuore
del freddo miele che sparge la luna.
Ti sopportai. Mi lacerai le vene,
tigre e colomba, sulla tua cintura
in un duello di gigli e veleno.
Calma la mia follia con le parole,
o nella notte dell’anima oscura
per sempre, lascia ch’io viva sereno.”

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