FRANKENSTEIN

CLASSICONI: FRANKENSTEIN, Mary Shelley


Pubblicato in forma anonima nel marzo 1818 e completamente bocciato dalla critica, Frankenstein fu comunque uno dei libri più venduti di quel secolo.

E’ la storia di un uomo, uno scienziato, che riesce a generare  vita dove vita non ce n’era. L’idea venne in mente a Mary Shelley dopo una serata passata con suo marito e Lord Byron a sfidarsi in racconti dell’orrore. In una delle notti successive, Mary sognò un uomo che assemblava una creatura e le donava la vita.

Nonostante nelle rappresentazioni cinematografiche il “neo-nato” venga spesso definito un mostro, nel libro Mary Shelley lo chiama semplicemente  creatura, un essere in cerca di amore e comprensione che gli uomini non sanno accettare per via del suo aspetto. Chi è dunque il vero mostro?

Nella versione inglese il sottotitolo “The modern Prometheus” (il Prometeo moderno) si rifà al mito greco in cui Prometeo, incaricato da Zeus, plasma uomini e animali. Per l’affetto che provava per queste nuove creature, Prometeo decise di rubare il fuoco agli dei e donarlo a loro. Le conseguenze non furono delle migliori.

Nonostante lo sfondo “creepy“, questo libro è sempre molto attuale.
Anche noi prima o poi subiremo le conseguenze per aver rubato il fuoco degli dei? Saremo in grado di accettare ciò che creeremo?

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