FotoNote: Henri Cartier-Bresson

Henri Cartier-Bresson ha segnato con un’impronta personale il mondo della fotografia con un rigore di analisi è un rapporto tra forma e contenuto che non ammette quasi altro modo per esprimere un fatto, descrivere un paesaggio, realizzare un ritratto.
Tra tanti libri pubblicati, questo credo che sia uno dei più particolari, perché raccoglie una serie di immagini che solitamente non siamo abituati a vedere all’interno gli altri libri, fra l’altro una raccolta stampata molto bene grazie a gli editori di contrasto che si è occupa appunto di fotografia. In questa collezione che si chiama foto-note di piccoli volumi maneggevoli tascabili, preziosi e stampati sontuosamente, ognuno dedicato a un grande personaggio o un tema-chiave della fotografia. Ogni volume presenta una scelta ragionata e accuratissima delle migliori immagine, introdotte da un testo critico e completate con schede biografiche e riferimenti bibliografici.

Baudelaire descrivendo il pittore della vita moderna scriveva: “Va, corre, cerca. Che cosa cerca? Certamente quest’uomo, questo solitario dotato di immaginazione attiva, sempre in viaggio nel grande deserto degli uomini, ha uno scopo più elevato del perdigiorno puro, uno scopo generale, diverso dal piacere fugace della circostanza. Cerca quel qualcosa che ci permetterà di definire la modernità“.
E più avanti, analizzando il sentimento nuovo della modernità scrive: 

“È il transitorio, il fugace, il contingente, una metà dell’arte, la cui all’altra metà è costituita dall’eterno e dall’immutabile…“

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