Darei la vita

Cinzia Tani


Cinzia Tani


È una donna che parte dai fatti, dai dati concreti, non tralascia quelli nascosti.
Mette le donne al centro del suo lavoro dato alle stampe da Rizzoli.
Nel libro di Cinzia Tani ci sono frasi, racconti, aneddoti, lettere, storie. Parole capaci di ridimensionare – almeno dal punto di vista strettamente umano – molti grandi nomi: Charlie Chaplin, Rodolfo Valentino, Albert Einstein, Lewis Carroll, Salvador Dalì e Pablo Picasso, solo per citarne alcuni. Una sorta «di “controstoria” dell’arte, della letteratura e della scienza» dell’epoca, degli anni che vanno dall’inizio dell’ottocento all’ultimo quarto del novecento.


Ringrazio mia zia per avermelo regalato in un periodo alquanto ostico della mia vita e pieno di delusioni.
Nel “Darei la vita” di Cinzia Tani c’è tanto passato ma anche, e forse soprattutto, il presente e il futuro. Oggi «le donne hanno la possibilità di venir fuori dall’ambra» commenta l’autrice.

“Mi chiedevo come ha fatto a passare l’esame al Politecnico, io al primo tentativo ho fallito!” (Albert Einstein a Mileva Marić)
“Se vuole una casalinga dovrà cercare di nuovo” (in Copertina Natacha Rambova, moglie di Rodolfo Valentino)

Grandi donne in tempi differenti, grandi cuori e grandi menti per sopravvivere (e vincere) in epoche distanti che mettevano a dura prova la vita di una donna, che provenisse dai bassifondi o vivesse nell’alta società.



Grandi donne per cui vale la pena morire ma soprattutto vivere.


“Grandi Donne di grandi uomini”.


Un libro che non è un riassunto di avvenimenti, non è un romanzo, è un insieme di emozioni e vicissitudini che scalderanno il cuore e che colpiranno, al tempo stesso, come una raffica di vento artico.
Tante storie che sembrano distanti e quasi surreali, storie che hanno portato il nostro mondo e la nostra società a differenti svolte, svolte che hanno formato il presente nel quale viviamo.

Il libro si legge velocemente. E’ scritto in modo veloce ed accattivante, è un incentivo fortissimo e costante nel proseguo della lettura.


C’è un perché insito in ogni vicenda: la trasgressione, la passione, la remissione, la ribellione, l’esaltazione del Genio creativo. E anche le conseguenze nefaste e terribili a cui si accompagna. Tutte hanno:

“il destino comune di vivere ad altissima tensione: affascinanti ed ambigue, passionali e generose, coraggiose e determinate. E degne di essere ricordate.”

Grazie

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