Conrad – Cuore di tenebra

Nel romanzo di Conrad, vengono affrontati temi cari allo scrittore come quello dell’avventura in mare, l’eterno conflitto con la natura e quello relativo alla lotta tra bene e male.


Racconta la spedizione dell’europeo Charles Marlow nel cuore dell’Africa nera per rintracciare, per conto di una Compagnia coinvolta nel traffico di avorio.
Il viaggio, che diventa occasione per una discesa negli inferi del colonialismo bianco dell’Africa e nell’abisso della psiche umana, presenta temi caratteristici e cari a Conrad.
L’avventura per mare e lo scontro con la Natura, la potente introspezione psicologica sui conflitti dell’animo umano tra Bene e Male, lo sperimentalismo narrativo e l’elaborazione stilistica.


Da un lato, sul piano storico, è una severa denuncia degli orrori nascosti su cui si regge l’economia e il benessere della “società civilizzata”. D’altro canto porta in superficie tutta l’ambiguità affascinante del lato oscuro dell’umanità

Ecco come Marlow descrive Kurtz pochi istanti prima della morte:

“Non avevo mai visto, e spero di non vedere mai più, nulla di simile al cambiamento che avvenne nei suoi lineamenti. Oh, non ero commosso. Ero affascinato. Era come se si fosse lacerato un velo. Vidi su quel volto d’avorio l’espressione dell’orgolgio cupo, del potere spietato, del terrore vile ,di una disperazione intensa e irreparabile


Durante il viaggio si ha l’impressione di ripercorrere il tempo e lo spazio fino a epoche remote e selvagge.
Il libro, scritto scorrevole e mai pesante, ha due narratori: il primo è un anonimo ascoltatore di Marlow e il secondo è lo stesso marinaio.


Il titolo “Cuore di tenebra” ha un duplice significato: il primo è che Marlow parte dall’Europa con l’idea di colonizzare il Congo che, in quel momento, è il cuore di tenebra. Nel viaggio di ritorno, invece, il marinaio torna in Europa che considera il vero cuore di tenebra del mondo. Marlow infatti, alla fine del suo viaggio, torna in Europa proprio perchè capisce che il cuore di tenebra si trova dentro la sua civiltà e non dentro l’Africa.

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