Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita

Ho scaricato Kindle unlimited, approfittando della prova gratuita, curiosa di poter leggere qualche libro interessante. Spulciando tra i vari titoli, mi sono imbattuta in questo libro. Dal titolo sembra il classico manuale pieno di frasi fatte, trite e ritrite, e invece… Mi ha totalmente sorpresa! Ho iniziato la lettura giusto per farmi un’idea ma l’ho letto tutto d’un fiato, nel giro di poche ore. Dietro a questo titolo provocatorio, si nasconde un manuale che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca.

La nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. La lettura è leggera e scorrevole ma nasconde riflessioni serissime e profonde che l’autore affronta spesso con vena ironica (molte frasi mi hanno fatta sorridere di gusto) e in maniera piuttosto semplice, in modo tale da rendere chiari anche concetti assai complessi. Della serie: “mai giudicare un libro dalla copertina” ma andare sempre oltre, senza fermarsi in superficie, anche a costo di perdere sé stessi – a patto che poi ci si ritrovi. Forse è proprio questo il primo degli insegnamenti che vuole fornirci l’autore, il quale utilizza nella psicologia tecniche yoga, buddhiste e zen al fine di eliminare il pensiero nevrotico che ci allontana sempre più dalla realtà (che è costituita da noi stessi e dall’ambiente circostante, anche se si tratta di un pensiero piuttosto “materialista”).


“Quando l’essere umano si è civilizzato ha eliminato i pericoli fisici dell’ambiente ma ha creato dei nemici ben più pericolosi all’interno del suo cervello. Il suo Io si è esteso dal suo corpo (sua unica realtà) a una serie enorme di ruoli e immagini, cioè di simboli, non reali.”

albinalucania“Un vecchio paradosso di Zenone di Elea diceva che se il tempo scorre il tempo non esiste, perché l’istante non potendosi fermare non c’è: appena comincia è già finito. Questa è per noi una verità esistenziale. Se noi siamo avvinti, immersi e immedesimati nel nostro pensiero, poiché esso, come il flusso inarrestabile del tempo, è un continuo divenire, in realtà non esiste, non esiste nella coscienza dell’esistere, che non può essere divenire ma essere. L’esistenza si coglie soltanto quando il flusso del pensiero si arresta, quando il pensiero tace, quando dentro di noi si fa il silenzio, il silenzio nel quale noi finalmente vediamo la realtà, finalmente diventiamo realtà, perché usciamo dal mondo blindato della nostra fantasia e del nostro isolamento mentale. Quando realizziamo dentro di noi il silenzio interiore. Questo in Oriente è detto tradizionalmente meditazione.”
” Quella stessa consapevolezza, quello stesso atto passivo dell’osservare, quello stesso silenzio che hai sperimentato nella meditazione, nell’osservazione del mondo che ti circonda, lo sperimenterai nell’azione, anche la più intensa, la più concitata, la più fulminea. Ci saranno allora due piani di energia, dentro di te. Uno, quello dell’azione, dell’attività, della penetrazione nel mondo. È la tua parte maschile. Ed è, anche se necessario alla vita, inconsapevole. L’altro, quello dell’osservazione, della passività, dell’accettazione del mondo. È la tua parte femminile.”

Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita
Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita

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