Apocalittici e integrati

Umberto Eco


Apocalittici e integrati


Un libro che ripercorre quesiti, cause e conseguenze riguardanti le influenze che i nuovi mezzi di comunicazione hanno avuto sulla cultura di massa. 
Apocalittici e integrati l’ho letto in tutte le sue 385 pagine e con curiosità.
Semplicemente un cult
Non solo per quello che rappresenta per me, per i miei studi, il mio lavoro, le mie passioni, ma perchè secondo me è uno di quei testi evergreen che tutti dovrebbero tenere in casa. E leggere, o rileggere, di tanto in tanto
Lucidissima (e umoristica) analisi dei profondi cambiamenti che hanno segnato il XX secolo sul fronte della comunicazione, e divertita previsione su quel che sarà. Firmato: una delle menti più brillanti di questo tempo.
La cartina al tornasole? Il fatto che a distanza di tanti anni dalla sua prima edizione, questo libro sia ancora splendidamente attuale


“Discutevano l’opposizione tra moralisti apocalittici e ottimisti integrati, ma in alcuni il problema delle comunicazioni di massa veniva approfondito in chiave più decisamente politica”.


Inizialmente esordisce con una citazione tratta dal Fedro e sottolinea il fatto che la nascita di nuovi strumenti culturali quali scrittura, stampa e mass media sono la causa della conseguente modifica dei modelli culturali, sociali e antropologici sui quali una civiltà si regge e prospera.
Nella civiltà che Umberto Eco analizza, i mass media, secondo gli intellettuali e l’autore.
Si apre così il dibattito contro o a favore della cultura di massa dove sembra che esponenti dello strato culturale mediano si schierino o dalla parte della cultura alta (apocalittici) o da quella della cultura di massa (integrati).


Voi lo avete letto? Cosa ne pensate? Lasciate un commento per discutere insieme

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