Prendo la bici e vado in Australia

Avete mai sognato di viaggiare per metà del globo terrestre, in bici, in autostop, a piedi?
Io più di una volta, trovare questo libro è stata una fonte di luce. Francesco Gusmeri proprio come indica il titolo del suo libro, ha preso la sua bici partendo da Brescia ed è arrivato a Melbourne.
Un diario, un romanzo, un racconto in prima persona, sicuramente una lettura piacevole e piena di sorprese, reali di un esperienza condivisa che ci aiuta a delineare lo spazio e le svariate culture, le problematiche, le emozioni di un viaggiatore che attraversa fisicamente metà del globo.

Cosa porta un ragazzo di trentasei anni a mollare tutto per fare un viaggio “contro”? A partire in sella alla propria bici dalla sonnolenta provincia lombarda alla volta dell’Australia, meta temuta e amata? Il viaggio di Gusmeri rappresenta una cesura netta tra il nostro modo di vivere usuale (una casa, un lavoro, il solito tran tran) e il piantare la tenda nel bush Australiano o nelle steppe dell’Asia; consiste in una rottura con il rassicurante ambiente familiare per entrare nella solitudine del viaggiatore in dialogo con se stesso; racconta la ribellione contro l’appiattimento e l’omologazione sociale e culturale del nostro Paese. Dopo aver lavorato e risparmiato per cinque anni, l’autore di questo viaggio ha dato sostanza e seguito a uno di quei sogni che perlopiù rimangono nei nostri cassetti senza mai realizzarsi. Alla fine della linea tracciata sulle carte geografiche dai copertoni della mountain bike di Gusmeri forse non c’è la felicità tanto sognata, magari torna anzi la voglia di tornare a casa. Il problema è che dopo qualche tempo, quando si è fatto un viaggio del genere si avrà di nuovo voglia di scappare.

“Quelli che viaggiano finiscono per diventare un po’ spiantati”

scrive l’autore. L’incontro di Francesco con Giorgio Bettinelli, autore Feltrinelli di In Vespa da Roma a Saigon, in Cina – scomparirà prematuramente solo pochi mesi dopo – e tante altre persone che hanno fatto del viaggio la loro quotidianità ha confermato la sua convinzione; non saranno le avversità atmosferiche, le meschinità degli uomini, la fatica di prendere la strada ogni giorno a far passare la voglia di partire a un viaggiatore. Il racconto è corredato da un inserto fotografico a colori e da una cartina generale dell’itinerario.

Prendo la bici e vado in australia

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